Intervista docente IED

Condividi

Graphic design: intervista al docente IED Davide Colla

Passione, creatività, perseveranza, entusiasmo e curiosità non devono mai mancare per chi lavora nel mondo della grafica e del design. Come ha spiegato a LemonPrint Davide Colla, docente di Graphic Design presso lo IED di Milano e Founder & Designer presso 150UP, “ci sono mille bivi in ogni progetto, avere una visione d’insieme e un punto di arrivo definito è l’unica bussola che ci permette di stare in strada”.

Nel nostro lavoro non c’è bello e brutto – ha precisato Colla – non c’è giusto o sbagliato. C’è solo la ricerca di una storia da raccontare e una coerenza nel portarla avanti. Per questo è facile scoraggiarsi, avere paura di andare fuori strada o al contrario non osare. Il mio consiglio, quindi, è progettare con una chiara strategia che possa tracciare un percorso da seguire”.

È inoltre fondamentale, ha aggiunto l’esperto, “non dimenticare mai quanto siamo fortunati a fare un lavoro così. Abbiamo la fortuna di dare forma a cose che fino a un minuto prima non esistevano. Siamo in un settore dove ci sono continui cambiamenti, sempre cose nuove da imparare e grandi innovazioni che possiamo usare per i nostri progetti. Quindi, mai sedersi su quelle che sono le proprie competenze e sempre cercare di imparare cose nuove“. Davide Colla IED Milano

Quali sono gli ‘ingredienti’ essenziali per realizzare un progetto creativo? “Sono solo tre: un chiaro brief, una storia da raccontare e tanto tanto lavoro”.

È anche molto importante, ha ricordato Colla, non smettere mai di sperimentare nel mondo della grafica, così come in quello del design e delle arti visive. “Spesso lavorando a molti progetti non si riesce a trovare mai un pò di aria ‘nuova’ e si rischia di continuare a proporre le stesse idee”.

“Dal mio punto di vista la sperimentazione più grande che si possa fare è lavorare con altri designer, di ambiti completamente diversi dal mio, alla creazione di progetti indipendenti. Questo mi permette di creare progetti totalmente fuori dalla mia quotidianità ma che mi arricchiscono di esperienze ed entusiasmo che poi posso portare nel mio lavoro di tutti i giorni”.

Da cosa trae ispirazione per il suo lavoro?

“Il mondo che ci circonda è l’ispirazione più grande. Si può prendere ispirazione da qualsiasi cosa, un poster, un edificio, un paio di scarpe o un post su Instagram”.

“La cosa più difficile è riuscire a filtrare le mille suggestioni che ogni giorno ci colpiscono e riportarle ai nostri progetti. Amo cercare di trovare la storia dietro ogni progetto, o quantomeno cercare di immaginarla. Non ho una fonte di ispirazione fissa ma mi piace farmi contagiare da quello che altre persone hanno pensato, progettato e realizzato”.

“Quindi direi che la mia più grande ispirazione sono proprio gli altri progettisti, in qualsiasi settore”, ha concluso Colla, consigliando un libro sulla materia: “‘Steal like an artist’, l’ho letto in tre ore in un periodo molto delicato della mia vita lavorativa e da allora è un mio mantra”.

Scritto da

Frizz

La tua guida su Lemonprint
Dall’Italia alla Spagna per il Formentera Film Festival