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LemonPorn: chi sono Anna Sandri e Claudia Bernardi? (2)

Quali sono state le scelte stilistiche, in quanto è stato realizzato e a chi è rivolto il LemonPorn? A rispondere a queste e a tante altre domande sono le sue due autrici: le illustratrici e graphic designer Anna Sandri e Claudia Bernardi, fondatrici del collettivo Carneplastico.

“Abbiamo deciso di creare graficamente i contenuti – hanno spiegato Sandri e Bernardi – lavorando sulla sostituzione di scenari che traggono ispirazione dal mondo dei giornali dell’epoca unendo personaggi e situazioni prese dalla pornografia con altri elementi, raggiungendo un risultato volutamente surreale”.

Dal punto di vista tecnico abbiamo scelto di utilizzare tecniche tradizionali: volevamo evitare di creare un prodotto finale eccessivamente rifinito e patinato”. La realizzazione del progetto, hanno precisato, “ci ha impiegato per circa una settimana e mezzo durante la quale ci siamo completamente immerse nella sua definizione e realizzazione finale”.

“L’obiettivo iniziale era quello di creare una fanzine insolita e divertente. L’erotismo da edicola spesso ci dà l’impressione di voler essere un mezzo assolutamente non fraintendibile, che non lascia eccessivi spazi all’immaginazione: volevamo provare a dimostrare come inserendo qualche elemento di disturbo, ad esempio la semplice sostituzione dei soggetti umani, questo concetto potesse ribaltarsi”.

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LemonPorn: adatto anche agli allergici agli agrumi, può contenere tracce di libidine

Consiglierei di sfogliarlo a chiunque volesse provare a prendere la sessualità un po’ meno sul serio“, ha affermato Sandri, alla quale ha fatto eco Bernardi: “Lo consiglierei a tutti quelli che pensano che i limoni siano solo un rinfrescante alimento per le loro calde estati. Può avere effetti indesiderati quali ridarella, bollori, frenesia. Adatto anche agli allergici agli agrumi, può contenere tracce di libidine”.

LemonPrint si propone come una piattaforma di stampa online innovativa, che semplifica il processo di stampa per tutti gli utenti, offrendo ai creativi la possibilità di stampare senza limiti e template. Un’idea ‘folle’ da provare a sviluppare?

“Sarebbe interessante – ha risposto Bernardi – seguendo un po’ il concetto del libro ‘Nella nebbia di Milano’ di Bruno Munari, provare a stampare su carte come fogli da lucido o carte veline, in modo da rendere l’immagine visibile sia sul fronte che sul retro del foglio, e creando effetti interessanti di trasparenze quando i fogli vengono sovrapposti l’uno sull’altro”. Per Sandri, invece, “sarebbe molto interessante stampare con inchiostri particolari, come colori fluorescenti, oppure stampe a rilievo, per conferire unicità al lavoro”.

Scritto da

Frizz

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